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    La diarrea nei bambini

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    Mirna Marchi
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    default La diarrea nei bambini

    Messaggio Da Mirna Marchi il Gio 29 Lug 2010, 12:44 am



    Per diarrea si intende l’emissione frequente di feci poco formate, a volte completamente liquide, melodoranti o con tracce di sangue o di muco. Attraverso la diarrea l’organismo si libera di sostanze tossiche o di scorie alimentari non digerite o di germi patogeni o di loro prodotti che ne hanno “attaccato” l’integrità.
    L’argomento non è ovviamente dei più gradevoli e cerchiamo di affrontarlo dal punto di vista medico, cercando sintomi, cause e soluzioni.
    La diarrea si può presentare con caratteristiche diverse ed è molto importante che i genitori le conoscano e sappiano, quando necessario, riferirle al medico. Il tipo di scariche, i sintomi che le accompagnano e la loro frequenza, sono in grado di orientare la diagnosi.
    Ma ancor più che la frequenza e la consistenza delle scariche (semi-formate, semi-liquide, liquide) è importante la valutazione della quantità di feci eliminate ed in particolare della quantità di liquidi persi attraverso l’intestino che causerà una perdita di peso da tenere sotto controllo per la reidratazione. A seconda delle cause e della durata, la diarrea si può considerare “acuta” o “cronica“.
    La diarrea “acuta” viene principalmente provocata da infezioni intestinalei che possono essere virali (vedi ad esempio il Rotavirus) o batteriche ( vedi ad esempio la Salmonella) oppure all’assunzione di antibiotici soprattutto se per lungo tempo.
    La diarrea “cronica” può essere causata da allergie alimentari e si presenta come una diarrea intermittente nella quale di alternano scariche poco formate, contenenti residui di particelli alimentari, a scariche liquide.
    Ma… da cosa è causata la diarrea?


    Le diarree sostenute da germi patogeni costituiscono il 50% delle diarree acute. Oggi la letteratura medica sostiene che la gran parte delle infezioni sia causata da Rotavirus, Astrovirus e Adenovirus. Queste infezioni hanno un andamento tipicamente invernale con un prolungamento primaverile. Le feci appaiono decisamente liquide, le scariche sono numerose e nela fase iniziale ci può essere sofferenza generale.
    Le infezioni batteriche più frequenti sono quelle determinate soprattutto dalle Salmonelle per ingestione di cibi contaminati. In Italia sono frequenti le Salmonellosi del Gruppo B dovute a ingestione di uova o di carne contaminata. Una delle caratteristiche principali di questo tipo di diarrea è la presenza di febbre continuativa per le prime 48 ore. Le feci hanno un aspetto caratteristico in quanto si accompagnano all’emissione di muco e sangue. La diagnosi può essere sospettata sulla base delle caratteristiche sopra descritte e va confermata dall’esame batteriologico che il tuo pediatra potrà richiedere. Nel lattante le infezioni da Escerichia coli, divenute sempre più rare, si manifestano con emimssione di feci verdastre o miste a muco.
    Un’atra causa di diarrea importante è rappresentata dalle tossinfezioni alimentari. Le tossine sono contenute già preformate nei cibi che in genere vengono contaminati dalle persone addette alla loro preparazione (cuochi, camerieri). La diarrea si manifesta in maniera violenta dopo 30 minuti, al massimo 6 ore, dall’ingestione degli alimenti contaminati (dolci con creme, patate, uova e maionese).
    Tipica è la tossinfezione alimentare da Stafilococco che si può manifestare in modo collettivo anche durante le feste conviviali. Le manifestazioni cliniche sono gravi perchè alla diarrea violenta si associa il vomito e pertanto il rischio di disidratazione è molto elevato.
    Un’altra frequente causa di diarrea è rappresentata da un’alimentazione non adeguata allo sviluppo del bambino. Ad esempio un eccessivo introito proteico (carne, pesce, formaggio) può determinare l’emissione di feci anche diarroiche, maleodoranti di tipo putrefattivo. Anche in caso di eccessivo apporto di idrati di carbonio (pasta, pane, dolci) l’alvo può essere disturbato con emissione di feci liquide di tipo fermentativo e con notevole produzione di gas.
    Ricordati che esistono tempi e modi corretti per il divezzamento e anche se tuo figlio mostra interesse per le pietanze degli adulti o per determinati piatti, bisogna mantenere, in ogni caso, un equilibrio nutrizionale.
    Anche le intolleranze e le allergie alimentari sono causa di diarrea persistente specialmente nel lattante. Il tuo pediatra saprà valutarne l’entità del problema e consigliarti la dieta più appropiata.
    Un’altra causa di diarrea può essere l’assunzione di terapie antibiotiche, per via generale (intramuscolare) o per via orale, durante le quali possono verificarsi episodi diarroici di una certa rilevanza. In alcuni casi si tratta di una semplice intolleranza al farmaco, ma nella maggior parte dei casi la diarrea è dovuta alle alterazioni della microflora intestinale che, come abbiamo detto, ci difende dagli insulti esterni. Pertanto è buona norma associare sempre alla terapia antibiotica, l’uso di fermenti lattici detti anche “probiotici”, per via orale, che vanno a ricostituire la flora positiva accelerando la guarigione.
    Anche i viaggi e gli spostamenti temporanei possono causare problemi gastrointestinali: la mutazione climatica, la trasmissione a catena di infezioni virali tra i bimbi in vacanza (tipica dei villaggi turistici) e la “diarrea del viaggiatore” sono alcune dell cause dell’insorgenza di diarrea proprio durante il sospirato periodo di vacanza.
    Questo disturbo dipende in parte dal rapido cambiamento della composizione della flora intestinale legata alla mutazione climatica e, in caso di viaggi internazionali, anche alla riduzione del livello di attenzione nei confronti delle norme igienico-sanitarie e della sicurezza di alimenti e bevande. Infatti la “diarrea del viaggiatore“, che arriva a colpire fino al 70% dei viaggiatori internazionali adulti, a maggior ragione può colpire un bambino specialmente nella fascia di età da 0 a 4 anni. Pertanto, se affronterai viaggi in paesi esotici con bambini piccoli, ricorda di portare con te una scorta sufficiente di prodotti dietetici per l’infanzia che abitualmente usate e una scorta di soluzioni reidratanti.
    Ma…cosa fare al lato pratico?



    • In caso di bambini allattati al seno, prosegui l’allattamento senza mai sospenderlo
    • Fai una breve pausa alimentare (sono sufficienti 3-4 ore) e poi riprendi gradatamente l’alimentazione abituale, cominciando con gli alimenti più leggeri (fette biscottate, riso, farine di mais e tapioca, patate lesse, carni magre). Infatti, rialimentandolo precocemente, il bambino recupererà più rapidamente il peso.
    • Mantieni idratato il bambino, facendogli bere, un po’ alla volta, acqua, spremute di frutta o tè. Evita bevande troppo dolci come la Cola, succhi di frutta zuccherati e bevande per atleti, perchè a causa degli alti contenuti di zuccheri richiamano liquidi nell’intestino peggiorando la diarrea.
    • E’ utile dare al bambino yogurt arricchiti con fermenti probiotici così come integratori a base di probiotici che favoriscono la normalizzazione della flora intestinale.
    • Se il bambino è allattato con latte artificiale, il pediatrà valuterà se è il caso di passare ad un alimento dietetico specifico che favorisce la normalizzazione delle feci e il reintegro dei minerali persi.

    Quando chiamare subito il pediatra?



    • Quando il bambino ha meno di 3 mesi
    • Quando le scariche sono numerose (più di 8-10 in circa 10 ore)
    • Alla diarrea si associa il vomito
    • Non fa la pipì da oltre 8 ore
    • Sono presenti forti dolori addominali
    • Il bambino è poco reattivo, apatico
    • E’ presente sangue nelle feci

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