Bebè Mania

SPAZIO DEDICATO AI MIEI FIGLI...BAMBINI SI NASCE ...GENITORI SI DIVENTA

Mi Piace

Chi è in linea

In totale ci sono 2 utenti in linea: 0 Registrati, 0 Nascosti e 2 Ospiti

Nessuno


[ Vedere la lista completa ]


Il numero massimo di utenti online contemporaneamente è stato 21 il Gio 26 Ago 2010, 1:17 am

Navigazione

Migliori postatori

Partner

creare un forum
Sito segnalato su Small Advertise!
Baby Boom la TOP
 
Dettagli john23.newgoo.net/

Migliori Siti

Vota
Top Italia

    Le ragadi al seno

    Condividere
    avatar
    Mirna Marchi
    Amministratrice
    Amministratrice

    Data d'iscrizione : 13.06.10
    Località : Ludiano
    Messaggi : 188
    Età : 49

    default Le ragadi al seno

    Messaggio Da Mirna Marchi il Mer 25 Ago 2010, 8:40 pm


    L’allattamento è un contatto intimo e speciale che si instaura con il proprio bambino, il metodo di nutrizione primordiale, dettato dall’istinto materno. Anche un momento così importante però, senza prendere le dovute precauzioni, può essere rovinato dall’insorgenza di alcuni problemi come le ragadi al seno.

    Le ragadi sono lacerazioni lineari, soluzioni di continuo della cute del capezzolo su base microtraumatica; sono fissurazioni senza perdita tissutale che compaioni sulla cute del capezzolo con una frequenza notevole nel corso dei primi giorni di allattamento.

    La loro comparsa è causata, oltre da una predisposizione individuale, soprattutto dalla non corretta posizione del neonato al seno, dal mantenimento della stessa posizione durante le diverse poppate o dall’eccessivo sforzo del bebè durante la suzione.

    Sono molto fastidiose e quando il lattante si attacca al seno il dolore può essere molto vivo. Oltre a ciò, le ragadi possono essere la prima porta d'ingresso per i germi che poi possono provocare la mastite.

    Nella maggior parte dei casi si risolvono spontaneamente in qualche giorno continuando l'allattamento.

    La cosa migliore è comunque cercare di prevenirne la comparsa, seguendo alcuni accorgimenti:



    • E' consigliabile preparare il capezzolo all'allattamento soprattutto a partire da 6-8 settimane prima del parto, massaggiandolo con delicatezza durante la doccia o il bagno con un guanto di crine bagnato e un po' d'olio di mandorle dolci o di germe di grano.
    • Per detergere il seno è meglio non usare saponi aggressivi; possono seccare la pelle e renderne più facile la rottura (è sufficiente usare acqua corrente tiepida).
    • Durante la poppata accertarsi che la bocca del bambino sia ben ancorata non solo al capezzolo, ma anche a buona parte dell'areola.
    • Cambiare spesso posizione al bambino durante la poppata evita l'irritazione del capezzolo in una determinata zona.
    • La durata della poppata non deve superare i 15-20 minuti (10 minuti sono più che sufficienti per i primi giorni) e l'interruzione della suzione deve avvenire delicatamente, in modo da evitare qualsiasi trauma a livello del capezzolo.
    • Al termine della poppata asciugare, se possibile, i capezzoli all'aria oppure tamponarli senza sfregare. E' meglio non lasciare il seno umido, indossando subito il reggiseno: può portare alla macerazione della pelle. Nei casi a lenta risoluzione si può ricorrere all’uso di pomate a base di burro di karitè, calendula, centella da applicare dopo ogni poppata.
    • Le ulcere cutanee, inoltre, guariscono più rapidamente con l'assunzione di vitamina E (cereali integrali, uova, oli vegetali, noci, spinaci, asparagi e carote) per via orale. Tutte le sostanze nutritive sono necessarie per stimolare la rimarginazione delle lesioni cutanee, incluse la vitamina C (agrumi, broccoli, peperoni, cavoli di Bruxelles), l'acido pantotenico (broccoli e cavolo) e l'acido folico (germe di grano, fagioli, crusca, asparagi, lenticchie, noci, spinaci, cavolo, asparagi).
    • Eseguire prima di ogni poppata per 5 minuti un massaggio mammario:


    1. a diamante: sollevare il seno con entrambe le mani, in modo che i pollici convergano verso il capezzolo e le altre dita sollevino la parte inferiore; esercitare una leggera pressione verso il capezzolo.
    2. a mani parallele: mettere una mano sotto il seno e l'altra subito sopra l'areola. Premere leggermente con il palmo e con le dita, stringendo in direzione del capezzolo.
    3. circolare: esercitare con i polpastrelli della mano opposta al seno alcuni leggeri massaggi circolari, cominciando dalla periferia del seno fino a raggiungere progressivamente il capezzolo.

      La data/ora di oggi è Mar 17 Ott 2017, 6:40 pm